Tra i numerosi metodi di allenamento, più o meno diffusi ed efficaci, troviamo l‘allenamento intermittente.

Questa metodologia nasce nei campi di atletica leggera: è sempre stato specifico per la corsa di fondo, e quindi per gli atleti con necessità di sviluppare la resistenza muscolare e la potenza aerobica.

Se l’allenamento intermittente affonda le sue origini nei campi di atletica leggera, oggi viene applicato alla preparazione atletica in molti sport, come il rugby, il tennis, il calcio ed altri sport di situazione. Ma non è tutto: l’allenamento intermittente oggi viene ampiamente utilizzato anche nel mondo del fitness e delle palestre.

allenamento-intermittente-keiron

Allenamento intermittente: in cosa consiste

A differenza dei metodi di allenamento praticati sulla lunga distanza e sulla lunga durata, l’allenamento intermittente consente di allenare contemporaneamente la forza e la resistenza.

In questo modo l’atleta si ritrova ad alternare momenti di massimo consumo aerobico-muscolare a momenti di sforzo minimo e recupero aerobico.

allenamento-intermittente-keiron

Il recupero

L’allenamento intermittente non prevede una fase di recupero, e questo aspetto lo differenzia anche da altri metodi di allenamento come il Tabata, l’Interval Training o l’allenamento HIIT.

Per quale motivo non esiste una fase di recupero?

Il protocollo intermittente fa in modo che l’atleta, non fermandosi mai, mantenga la sua frequenza cardiaca sempre costante a un livello tra i 160 e i 180 bpm. Il non-recupero, quindi, diventa un aspetto centrale e fa sí che il livello di spesa energetica sia quasi equivalente ai momenti di massimo sforzo.

L’obiettivo dell’allenamento intermittente é quello di mantenere il corpo attivo per tutta la durata dell’allenamento. Questo non solo fa in modo che il corpo non produca acido lattico in maniera esagerata, ma a fine allenamento avremo raggiunto anche un alto consumo calorico.

allenamento-intermittente-keiron

Un allenamento tipo

Questo è un esempio di allenamento intermittente. Consiste in 15 minuti di lavoro, svolgendo in ordine tutti gli esercizi riportati, e ricominciando da capo una volta finita la sequenza:

  • 30″ corsa a navetta su 10 metri
  • 30″ corda
  • 30″ galoppo laterale si 10 metri
  • 30″ jumping jack
  • 30″ skip basso rapido
  • 30″ corsa leggera su 10 metri
  • 30″ squat jump
  • 30″ calciata dietro
  • 30″ piegamenti sulle braccia
  • 30″ crunch alternato
  • 30″ affondi frontali
  • 30″ calciata in avanti
allenamento-intermittente-keiorn

Intermittenza nelle sale da fitness

L’allenamento intermittente, come riportato anche nell’esempio,  può essere praticato su distanze brevi, e quindi non è necessario avere ampi spazi a disposizione per poter svolgere un allenamento completo ed efficace.

Questo è uno dei motivi per cui questo genere di allenamento può essere riportato anche nelle sale di fitness, sfruttando gli spazi ridotti, gli attrezzi semplici e i tempi brevi.

I benefici che l’allenamento intermittente ha sugli atleti che svolgono attività agonistica, lasciano ben sperare per chiunque voglia svolgere un’attività sportiva mirata ed efficace.

Lavorando per poco tempo in maniera concentrata attraverso esercizi specifici e alternati, è infatti possibile ottenere risultati sorprendenti sia dal punto di vista metabolico, sia per quanto riguarda la potenza aerobica, e persino sullo sviluppo della forza fisica.