Il 21 maggio 2019 siamo entrati in una nuova era di visori per la realtà virtuale: è stato rilasciato al pubblico, infatti, il visore Oculus Quest.

Le aspettative per questo prodotto targato Oculus/Facebook erano molto alte perchè chi aveva potuto provarlo in anteprima, ne aveva lodato le incredibili performance grafiche per un visore di realtà virtuale standalone (un visore non collegato ad un PC tramite cavo).

Aspettative non tradite, visto che il device non solo è performante (La risoluzione per ciascun occhio del pannello inserito in Oculus Quest è 1600×1400), ma anche comodo da indossare e poco pesante (pesa solamente 570 grammi).Un visore che si pone la missione di essere molto appetibile per il grande pubblico con un prezzo di 399$ in america e di 450€ in europa.
Tuttavia un costo competitivo non basta per accedere al grande pubblico. Infatti bisogna avere un numero di applicativi significativi in grado di sfruttare a pieno la tecnologia.

Il quest conta più di 50 titoli disponibili per il download al momento con prezzi variabili che possono raggiungere al massimo 30 euro. Alcuni titoli molto validi hanno portato immediatamente le vendite a numeri significativi.

Alla conferenza sul codice di Vox Media, il vice presidente di facebook e responsabile dell’area della società relativa alla realtà virtuale Andrew Bosworth, ha precisato che nelle prime due settimane ci sono stati $ 5 milioni di vendite di contenuti. Non sappiamo il numero esatto di dispositivi venduti, poiché nessun dato è stato rilasciato ufficialmente da facebook, ma questo dato fornito dal vice presidente fa capire le proporzioni del fenomeno.

Facebook sa che la comodità e la qualità del suo visore è stata una delle chiavi per cui le vendite dei titoli vr sulla sua piattaforma sono state così sostanziose. Non è un caso che all’interno dell’oculus store vi è una sezione dedicata esclusivamente a titoli “fitness” all’interno dei quali il giocatore può muoversi e bruciare calorie. Non si tratta ancora di veri e propri allenamenti in realtà virtuale, ma è sicuramente un bel passo in avanti.

Tra i titoli principali di questa categoria ben due sono legati al mondo della boxe: Creed: Rise to Glory”, esperienza che ci cala nei panni del pugile legato alla saga di Rocky Balboa e  “Box Vr” che simula l’allenamento della boxe a vuoto mixandola con una musica coinvolgente.

Quest’ultima applicazione, che conta più di 45 workouts e 110 canzoni, ha ottenuto un ottimo successo già dalla sua uscita per htc vive e oculus rift già nel 2017, quando venne riconosciuta titolo fitness dell’anno. Tuttavia ha presentato anche alcune novità con la sua uscita sul quest, come la modalità multiplayer e la possibilità di importare le proprie playlist, inoltre la sua versatilità permette di inserirla facilmente in un percorso di allenamento a corpo libero completo.

Altri due titoli legati al fitness sul quest si basano invece principalmente sul ritmo: “Beat Saber” e “Dance Central VR”. Il primo titolo è stata una vera e propria rivoluzione nel mondo del game per la realtà virtuale…del resto chi non vorrebbe scatenarsi a ritmo di musica muovendo delle magnifiche spade laser!

Ma Beat Saber non è solo questo, spinge il giocatore ad una attivazione neuromuscolare molto intensa e a migliorare il suo tempismo nell’esecuzione dell’allenamento.Dance Central Vr, richiama invece i classici giochi di musica che hanno spopolato nel mondo del videogioco, come la saga dei Dance Revolution, portandola nella nuova dimensione della realtà virtuale. L’immedesimazione con l’avatar da imitare è totale e questo spinge il giocatore a muoversi freneticamente a ritmo di musica, bruciando numerose calorie.

Il Quest sta entrando e crescendo prepotentemente nel mercato dei device della realtà virtuale, ora ci si può domandare se diventerà un nuovo trend dell’ home fitness, attraverso il quale ci si possa allenare in maniera efficace, divertente e coinvolgente da soli o in gruppo. Solo il tempo ci dirà se sarà proprio così.